Arbitro cornuto
Campionato al giro di boa, è tempo di bilanci. Non male, per i ragazzi di Braschi, giunto alla fine del suo mandato quadriennale di designatore. Dal prossimo luglio si cambia, l’ha fatto capire anche il gran capo degli arbitri italiani, Nicchi. di Quarantino Fox
12 AGO 20

Campionato al giro di boa, è tempo di bilanci. Non male, per i ragazzi di Braschi, giunto alla fine del suo mandato quadriennale di designatore. Dal prossimo luglio si cambia, l’ha fatto capire anche il gran capo degli arbitri italiani, Nicchi. Al suo posto, quasi certamente, arriverà Roberto Rosetti. Se bastasse una sola partita, il fischietto d’oro andrebbe a Nicola Rizzoli, autore di una prestazione stupenda in Juve-Roma. Dietro di lui, Rocchi e Orsato. Tagliavento in recupero, ma distante dai livelli di due anni fa. Il resto della ciurma si colloca tra il buono e il discreto, compreso il pupillo di Braschi, Mazzoleni, negativo in Inter-Milan. Il prossimo designatore dovrà lavorare molto: entro due-tre anni, il top dei nostri arbitri andrà in pensione e i ricambi non ci sono. Qualche elemento interessante nelle categorie inferiori c’è, ma è come il vaso di creta da plasmare nel film “Ghost”. Serve una brava Demi Moore. Rosetti pare l’uomo giusto.
di Quarantino Fox